Appello urgente per referendum sulla legge elettorale Rosatellum!
Il cittadino va a votare, ma i vertici dei partiti, hanno già deciso prima chi siederà in parlamento.
Il momento di dire basta è ora ed adesso!!!
Abbiamo tempo solo fino al 30 settembre, ma insieme possiamo!
Riceviamo e volentieri condividiamo l’appello urgente dell’Associazione Voto LibEguale, promotrice di due richieste referendarie sulla legge elettorale di Camera e Senato, il cosiddetto “Rosatellum” che raggiungendo le 500.000 firme richieste entro la scadenza del 30 settembre, si terrebbero la prossima primavera, chiedendo a tutti di sottoscrivere tali richieste referendarie, online con SPID o Carta di identità elettronica e condividerle il più possibile.
Nel Comunicato Stampa si invita a firmare online i quesiti referendari per cambiare legge elettorale cancellando il “voto congiunto” e le pluricandidature previsti dall’attuale legge elettorale per Camera e Senato, il cosiddetto “Rosatellum” che ripropone gli stessi difetti delle liste bloccate del “Porcellum”, già bocciate dalla Corte costituzionale”.
Insieme ai quesiti, è stata presentata anche una proposta di legge di iniziativa popolare per trovare soluzioni ragionevoli, praticabili, stabili, per permettere di votare al 10% degli elettori fuori sede, che vivono per motivi di lavoro, studio o altro, in una provincia italiana diversa da quella di residenza, per cui l’Italia è l’unico grande paese UE a non avere una legge e una procedura definitive.
L’obiettivo è semplice e ambizioso: restituire agli elettori il diritto di scegliere davvero i propri rappresentanti in Parlamento, senza meccanismi che distorcono la volontà popolare.
La mancanza di rappresentatività del Parlamento è certamente una delle cause dell’elevato astensionismo in continua crescita, che non può più lasciarci indifferenti.
Sottoscrivere le richieste referendarie e la proposta di legge popolare è facilissimo.
Basta accedere tramite i link sottostanti alla Piattaforma Ministeriale e tramite Spid o Carta di Identità elettronica sottoscrivere le tre richieste.
Con soli 5 minuti del vostro tempo potete lanciare un forte segnale all’attuale classe politica.
Firma per cancellare il VOTO CONGIUNTO
Firma per cancellare le PLURICANDIDATURE
Firma la proposta di legge popolare per il Voto Fuori Sede
Per altre informazioni e dettagli potete visitare il sito: www.votolibeguale.it/
Per Schierarsi Firenze, la partecipazione attiva dei cittadini alla cosa pubblica è la stella polare nell’attività politica e ci sembra logico appoggiare queste proposte di miglioramento di una legge elettorale, su cui pendono anche dei ricorsi alla Corte costituzionale.
Si può tranquillamente affermare che l’astensionismo, sia almeno in parte una diretta conseguenza dello scarso rispetto della rappresentatività popolare dell’attuale legge elettorale “Rosatellum”, che ha molti difetti ed ha contribuito a moltissime problematiche:
1) L’autoreferenzialità della classe politica parlamentare, che non essendo più scelta tramite le preferenze dal popolo, ma dai segretari di partito con le liste corte bloccate, deve rispondere a loro del loro operato, piuttosto che ai cittadini dei territori dove vengono eletti.
2) Collegi elettorali sempre più vasti, che allontanano sempre più il rapporto tra eletti e suoi rappresentanti.
3) Assenza di una effettiva competizione maggioritaria, in quanto i seggi uninominali sono assegnati semplicemente sommando i voti alle liste, senza possibilità di voto disgiunto tra maggioritario e proporzionale.
4) Il meccanismo di trasferimento del voto alle liste coalizzate nel proporzionale, per chi tracci il segno solo sul nome del candidato del collegio uninominale (senza indicare alcuna lista).
Se quel candidato è collegato a più liste coalizzate, il voto viene diviso proporzionalmente tra queste, in base ai voti che ognuna ha complessivamente ottenuto nel singolo collegio in questione.
5) Il meccanismo di trasferimento del voto ad altre liste coalizzate nel proporzionale, per i voti assegnati alle liste coalizzate, che non abbiano raggiunto la soglia di sbarramento del 3%, ma abbiano superato quella dell’1%. (sotto la quale i voti vanno invece dispersi.)
6) Il meccanismo truffaldino della pluricandidatura in più collegi elettorali dei leader politici più popolari.
Questo permette agli stessi leader, il potere di scegliere in autonomia dopo il voto popolare, quale seggio occupare e quindi quale degli altri candidati successivi della sua lista, far andare in Parlamento e quale sacrificare.
7) L’Assenza di qualsiasi vincolo al numero dei mandati elettorali, a cui possano ambire i politici, causa del carrierismo e della politica di professione, avversata da molti cittadini.
8) L'Assenza delle preferenze, che permettano agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti al proporzionale.
9) A causa di disposizioni anacronistiche, impedisce di votare fuori sede, al 10% dell’elettorato che è composto da lavoratori o studenti fuori sede, che vivono spesso lontano centinaia di chilometri dal seggio elettorale del Comune di residenza.
Si genera così un astensionismo spesso involontario, dovuto agli eccessivi costi e tempi necessari a tali spostamenti.
Tutte queste e le altre problematiche generate dal sistema maggioritario e dalle ultime leggi elettorali “Porcellum” e “Rosatellum” hanno contribuito a far sì che dal 2013, il "primo partito" d'Italia sia costantemente quello del non voto.
Il partito del non voto (comprendendo anche schede bianche o nulle) ha coinvolto quasi 18 milioni di elettori nel 2022.
Ben oltre i 12,3 milioni di voti ottenuti dal centro-destra, che complessivamente rappresenta solo il 26,7% dell'elettorato.
Permettere il voto disgiunto, eliminerebbe il richiamo al voto utile, strumento abusato dai due maggiori poli e che tanto penalizza le liste alternative al sistema.
Verrebbe data di nuovo la possibilità all'elettore di scegliere il partito più gradito nel proporzionale, insieme magari al candidato con più chance di essere eletto al maggioritario.
Riguardo al divieto di pluricandidature della stessa persona in più collegi elettorali è un diffuso malcostume, che prende in giro gli elettori e lascia nelle mani dei capi di partito, anziché del popolo la scelta ad urne chiuse, su chi entrerà o meno in Parlamento.
Nessun partito ormai, si sottrae a questo malcostume, anche se di certo il beneficio migliore di questo stratagemma, lo ottengono i partiti maggiori con i leader più famosi.
Sintomo del generale basso livello e dello scarso appeal del ceto politico italiano.
La Piazza di Schierarsi Firenze invita quindi tutti a sottoscrivere con SPID o Carta d’identità elettronica, sulla piattaforma Ministeriale i due referendum abrogativi e la proposta di legge popolare, riguardanti la legge elettorale di Camera e Senato, cliccando sui seguenti link:
Firma per cancellare il VOTO CONGIUNTO
Firma per cancellare le PLURICANDIDATURE
Firma la proposta di legge popolare per il Voto Fuori Sede
#Schierarsi Piazza di Firenze


